Associazione di Categoria per la Tutela e l'Assistenza dei Circoli Privati e delle Associazioni

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Le Quote Associative del Circolo Privato

Le quote associative del Circolo Privato sono stabilite dal Consiglio Direttivo.

Il Consiglio Direttivo può deliberare un numero illimitato di quote associative, previo il rispetto della eguaglianza di applicazione.

Non sono legittime le quote associative discriminanti, nel senso che, ogni quota sociale che viene deliberata deve poter essere applicata a tutti i soci.

Ogni socio dovrà poter scegliere la quota sociale a cui aderire.

Abbiamo predisposto una serie di verbali del Consiglio Direttivo, che consentono di poter deliberare le quote associative in base alle specifiche attività svolte dal Circolo.

Attenzione, quanto abbiamo scritto è sicuramente valido se lo statuto è fatto bene.

Per maggiori approfondimenti, contattaci.

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CIRCOLARE MINISTERO DEGLI INTERNI IN MATERIA DI ALCOLICI E-mail

 

37. Interventi in materia di somministrazione e vendita di alcolici.
Significative modifiche sono state apportate anche in materia di vendita o di somministrazione di alcool. Con una modifica dell'art. 6 del decreto legge 3.8.2007 n. 117, convertito in legge 2.10.2007 n. 160 si è previsto che:

  • tutti i locali che effettuano attività vendita e somministrazione di alcolici o superalcolici e che devono essere muniti della licenza prevista dall'art. 86 del Testo Unico delle Leggi di Pubblica Sicurezza devono cessare la somministrazione o la vendita dopo le 3 e non possono riprenderla fino alle 6; il divieto non vale nella notte di capodanno e per quella di ferragosto;
  • se sono aperti dopo le 24, devono mettere a disposizione degli avventori un apparecchio di rilevamento del tasso alcolemico per verificare volontariamente il proprio stato di idoneità alla guida. Non occorre un etilometro omologato, ma basta un precursore chimico, anche monouso;
  • Resta fermo l'obbligo di esporre una tabella che riproduce la descrizione dei sintomi correlati ai diversi livelli di concentrazione alcolemica ed anche le quantità di alcool che determinano il superamento del tasso alcolemico.
  • Le tabelle sono finalizzate ad informare i frequentatori dei locali sugli effetti del consumo delle diverse quantità e tipologie di bevande alcoliche, per prevenire i danni dell'alcol correlati e in particolare gli incidenti stradali. Queste tabelle devono essere esposte all'entrata, all'interno e all'uscita dei locali
  • Per i locali in cui la somministrazione non e associata ad attività spettacolo o altre forme di intrattenimento, le previsioni relative all'obbligo di dotarsi di strumenti di misura nonché a quello di esporre la tabella di cui sopra entrano in vigore dopo tre mesi dall'entrata in vigore della L. 120/2010 e cioè dal 13 novembre 2010.
  • Sono previste pesanti sanzioni amministrative per i trasgressori degli obblighi o dei divieti di cui sopra (da 5.000 a 20.000 euro) con la possibilità di sospensione della licenza o dell'autorizzazione a svolgere I'attività in caso di recidiva biennale. La sospensione della licenza e disposta dal Prefetto.
  • Per la procedura di applicazione delle sanzioni di cui sopra valgono le disposizioni della L. 689/81.
  • Si è inoltre prevista una rimodulazione del divieto di vendita o di somministrazione di alcolici e superalcolici in autostrada. Si è previsto che:
    - nelle aree di servizio delle autostrade e sempre vietata la somministrazione di superalcolici, mentre la somministrazione delle bevande alcoliche è vietata dalle ore 2 alle ore 6;
    - nelle stesse aree di servizio e altresì vietata la vendita per asporto dei superalcolici dalle ore 22 alle 6.
    La violazione dei divieti di somministrazione o vendita in autostrada comporta pesanti sanzioni per i trasgressori con l'obbligo del pagamento di una somma da euro 2.500 a 7.000 nel caso di vendita per asporto e da euro 3.500 a euro 10.500 nell'ipotesi di somministrazione. E' inoltre prevista la sospensione della licenza da parte del Prefetto nel caso di reiterazione delle violazioni in questione in un biennio. Per la procedura di applicazione di queste sanzioni valgono le disposizioni della L. 689/81.
  • L'obbligo di legge riguarda non solo i "locali d'intrattenimento e svago" come discoteche, night-club e club privè, ma anche tutti i "locali notturni" ovvero tutte le altre attività aperte oltre la mezzanotte come, a titolo puramente esemplificativo, alberghi, ristoranti, bar, pub, etc.
 

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    A cura del Forum Nazionale Terzo Settore – Ufficio Studi e Documentazione Settimana dal 21/01/19 – 25/01/19   SENATO  Assemblea  Ddl n. 989 – Decreto-legge n. 135, Semplificazioni (scade il 12 febbraio 2019) Commissione 1 Affari Costituzionali e 8 Lavoro pubblici ddl 989 (d-l 135/2018 – semplificazioni –  rel Pirovano (1) e Contorni (8)). I termine per la […]
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